Falò acceso su una spiaggia durante la notte di San Juan
Falò acceso su una spiaggia durante la notte di San Juan — foto: El Pantera · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

La notte più corta

La Noche de San Juan si celebra ogni anno nella notte tra il 23 e il 24 giugno, in coincidenza con il solstizio d'estate. È una ricorrenza diffusa in tutta la Spagna, ma sulle isole ha un carattere particolare perché si consuma quasi interamente sulla sabbia.

I falò accesi sulla spiaggia sono l'elemento centrale. Attorno si sta seduti fino a tardi, e a mezzanotte molti entrano in acqua: è il gesto simbolico che chiude la notte.

Come si vive

Non è una festa organizzata con un palco e un programma: è una notte in cui la gente scende in spiaggia. Questo la rende molto diversa dagli eventi ufficiali dell'isola, e per certi versi più interessante.

Alcuni comuni organizzano celebrazioni con un programma proprio, altri si limitano a regolamentare l'accesso e l'accensione dei fuochi. Le regole cambiano da comune a comune.

Le regole, che vanno rispettate

L'accensione dei falò sulle spiagge è soggetta alle disposizioni comunali, che possono variare di anno in anno anche in base alle condizioni di rischio incendio. Non è un dettaglio: in alcune annate i divieti sono stringenti.

Prima di andare, conviene verificare sui canali ufficiali del Comune competente cosa è consentito e dove. È l'unico modo per non trovarsi in torto.

Nel sud dell'isola

Le spiagge del sud, comprese quelle vicine a Costa del Silencio, partecipano alla notte come tutte le altre. La sabbia scura vulcanica e i falò fanno una combinazione che si ricorda.

Chi resta vicino a casa evita anche il problema del rientro notturno, che in una notte così è tutt'altro che secondario.

Da dove viene

La notte di San Juan coincide con il solstizio d'estate e affonda le radici in tradizioni molto più antiche della loro veste religiosa attuale. Il fuoco e l'acqua sono i due elementi ricorrenti: si accendono falò e a mezzanotte si entra in mare.

Nelle isole la componente marina è naturalmente dominante, e questo dà alla ricorrenza un carattere diverso da quello che assume nell'entroterra continentale. Qui la festa si consuma quasi interamente sulla sabbia.

Come ci si organizza

Non c'è nulla da prenotare e nulla da comprare. Si scende in spiaggia nel tardo pomeriggio, ci si sistema, e si aspetta che scenda il buio.

Serve però qualcosa da mettersi addosso: anche a giugno, sulla costa di Tenerife, la notte è fresca, e il vento sulla spiaggia si sente. Un telo o una coperta risolvono la serata.

Chi resta vicino a casa evita anche il problema del rientro notturno, che in una notte in cui tutta l'isola è in movimento non è un dettaglio secondario.

Le regole, ogni anno diverse

L'accensione dei falò sulle spiagge è soggetta alle disposizioni comunali, che possono cambiare di anno in anno anche in funzione delle condizioni di rischio incendio. In alcune annate i divieti sono stringenti e i controlli sono reali.

Verificare in anticipo sui canali ufficiali del Comune competente è l'unico modo per non trovarsi in torto. Vale anche per l'accesso alle spiagge, che in alcuni casi viene regolamentato o contingentato per l'occasione.

Dove i falò non sono consentiti la notte si vive lo stesso: la gente scende comunque in spiaggia, resta fino a tardi ed entra in acqua a mezzanotte. Il fuoco è la parte più fotogenica della tradizione, non l'unica.

Un'ultima raccomandazione riguarda il ritorno: è una delle notti in cui c'è più gente in circolazione sulle strade dell'isola. Chi guida farebbe bene a tenerne conto, e chi può muoversi a piedi ha un vantaggio in più.

Prima di scendere in spiaggia: verificare sui canali ufficiali del Comune le disposizioni sull'accensione dei falò e sull'accesso alle spiagge. Cambiano di anno in anno, anche in funzione del rischio incendio.

La Noche de San Juan non ha bisogno di essere organizzata: succede. Basta essere sull'isola il 23 giugno e scendere verso il mare.

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